Note · Collegi

I permessi dei Suoi allievi dipendono anche da una frase del Suo sito.

Per le scuole iscritte al Registro svizzero delle scuole private, le autorità della migrazione non esaminano il programma in dettaglio. In presenza di indizi concreti, fino a chiarimento non si rilasciano di regola permessi di dimora. E il Registro esamina anche ciò che promette la Sua pubblicità.

Daniel Esteban Feo7 min di lettura

Immagini: un’agenzia di Shanghai traduce in cinese la brochure di un collegio svizzero. «Preparazione al Baccalaureato internazionale» diventa una frase che sembra un diploma svizzero riconosciuto dallo Stato. La traduzione finisce sulla pagina cinese del sito. A scuola nessuno legge il cinese, e nessuno lo chiede.

Non è una questione di stile. Tocca proprio la base su cui oggi gli allievi di Stati terzi arrivano in Svizzera senza un esame approfondito del programma.

La scorciatoia concessa dalla SEM.

Con una circolare del 16 maggio 2024, la Segreteria di Stato della migrazione raccomanda alle autorità cantonali della migrazione una procedura chiara. Per le scuole iscritte al Registro svizzero delle scuole private si può ritenere, di norma, che offrano una formazione confacente ai sensi dell’articolo 24 dell’OASA. Un esame approfondito del programma non è allora necessario.

Il rovescio sta nello stesso paragrafo. Se emergono indizi concreti ed evidenti che una scuola non soddisfa o non soddisfa più i requisiti del Registro, l’autorità contatta senza indugio la SEM e il Registro. Fino a quando la situazione non è chiarita, di regola non si rilasciano più permessi di dimora per frequentare quella scuola. Per un collegio con molti allievi di Stati terzi non è una questione d’immagine. È il fatturato del prossimo anno scolastico.

Due precisazioni, per onestà. Le condizioni personali di ogni domanda continuano a essere esaminate una per una nonostante l’iscrizione, e le norme cantonali restano applicabili. E i cicli della formazione professionale superiore, per esempio nelle scuole alberghiere con cicli riconosciuti dalla Confederazione, non hanno bisogno dell’iscrizione.

Che cosa chiede il Registro.

Il Registro è tenuto da una fondazione costituita nel 2006 dalla Federazione svizzera delle scuole private. Il suo regolamento chiede tra l’altro:

  • Un sistema di garanzia della qualità riconosciuto, l’autorizzazione del Cantone di sede, un’assicurazione di responsabilità civile sufficiente e un estratto aggiornato del registro delle esecuzioni.
  • Una pubblicità chiara. La scuola consegna contratti e materiale pubblicitario e garantisce che la sua pubblicità nazionale e internazionale dica senza ambiguità se si tratta di una formazione riconosciuta dalle autorità, di una preparazione a un esame riconosciuto, di un titolo riconosciuto da associazioni o di una formazione senza riconoscimento.
  • Contratti chiari. Condizioni di ammissione, programma, forme d’insegnamento, inizio e durata, numero di lezioni, vitto e alloggio, tipo di titolo e costi, materiale scolastico e tasse d’esame compresi.
  • Di più per scuole alberghiere, scuole MBA e scuole universitarie private. Rapporti positivi dell’ufficio cantonale della formazione professionale e dell’ufficio cantonale della migrazione, oltre a una visita della scuola.

I requisiti vengono riesaminati ogni quattro anni, e la scuola deve presentare documenti aggiornati di propria iniziativa. Anche un cambio di proprietà va segnalato spontaneamente. In caso di indicazioni false il consiglio di fondazione può ammonire o radiare la scuola, nei casi gravi con effetto immediato. Contro le sue decisioni non è ammesso alcun rimedio giuridico ordinario. A ottobre 2026 il registro pubblico contava 45 scuole, dieci delle quali in procedura di rinnovo.

Il punto cieco: il sito è pubblicità, in ogni lingua.

Quasi tutte le scuole associano il Registro ai sistemi di qualità e agli attestati d’assicurazione. Quasi nessuno pensa al sito. Eppure è il materiale pubblicitario più letto di ogni scuola, e spesso esiste in lingue che in direzione nessuno legge: cinese, arabo, russo, turco. Alcune versioni le hanno scritte agenzie, altre uno studio di traduzione, altre ancora uno stagista tre anni fa.

Una frase tradotta male può costare più di una recensione negativa.

La mia posizione è chiara: le versioni linguistiche del sito di una scuola non sono una questione di marketing. Fanno parte degli impegni che la scuola assume verso il Registro e le autorità. Ciò che la pagina italiana dice sul riconoscimento di un titolo, la pagina cinese deve dirlo esattamente allo stesso modo. E nessuna frase, in nessuna lingua, dovrebbe promettere un permesso. Decide l’autorità, persona per persona.

Che cosa verificherei sul sito.

  • Una frase per programma. Quale delle quattro categorie di riconoscimento si applica, con le stesse parole in ogni lingua.
  • Un glossario per traduttori e agenzie. I termini vincolanti per titoli e riconoscimenti, perché nessuno traduca liberamente.
  • La pagina dei costi. Ciò che il contratto deve indicare, materiale scolastico e tasse d’esame compresi, va anche sul sito.
  • Nessuna promessa sui permessi. Una pagina oggettiva sulla procedura secondo la nazionalità, senza garanzie.
  • Un confronto a ogni modifica. Quando un programma cambia, si verificano tutte le versioni linguistiche. Un’automazione semplice può segnalare le differenze tra le lingue prima che le trovi qualcun altro.

Prima del prossimo rinnovo.

  1. Questo mese

    Conoscere la data di scadenza

    Il registro pubblico indica fino a quando è valida la Sua iscrizione. Pianifichi il rinnovo sei mesi prima.

  2. Prima dell’invio

    Far rileggere tutte le lingue

    Da persone che conoscono la lingua e i Suoi programmi, non solo dall’agenzia che ha scritto il testo.

  3. A ogni cambio di proprietà

    Informare il Registro

    Di propria iniziativa, come chiede il regolamento, e verificare il sito nello stesso momento.

  4. Sempre

    Raccogliere i materiali delle agenzie

    Ciò che le agenzie pubblicano a Suo nome è, per le famiglie, la Sua pubblicità.

Scelga la frase più ambiziosa del Suo sito, quella che piace di più al Suo team di ammissioni. Ora la legga in una delle altre lingue del Suo sito, soprattutto in quella che Lei non legge, o chieda a qualcuno di leggergliela ad alta voce.

Dice la stessa cosa? Promette la stessa cosa? Se un’autorità di migrazione la leggesse accanto a una domanda di permesso, le darebbe più fiducia o meno? La traduzione che nessuno ha rivisto è anch’essa pubblicità della Sua scuola.

Se vuole che esamini il Suo sito e le sue versioni in altre lingue da questa prospettiva, cominci dalla Diagnosi strategica. I dubbi su come si applicano le norme a un caso concreto spettano al registro, all’ufficio della migrazione o al Suo consulente legale.